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Sez. U, Sentenza n. 10908 del 19/12/1994 (Rv. 489295 - 01)

ACQUE - ACQUE PUBBLICHE - ESTENSIONE DELLA DEMANIALITÀ - LAGHI E STAGNI | Terreni ricompresi nel demanio per la loro contiguità a laghi pubblici - Individuazione - Criteri - Estensione dell'alveo - Determinazione - Riferimento al livello delle piene ordinarie allo sbocco del lago - Rilevanza - Lido - Inclusione - Spiaggia - Distinzione.
Stato
decisa il 1994-12-19
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/489295-01

ACQUE - ACQUE PUBBLICHE - ESTENSIONE DELLA DEMANIALITÀ - LAGHI E STAGNI

In tema d'individuazione dei terreni ricompresi nel demanio per la loro contiguità a laghi pubblici, opera, secondo il criterio desumibile dall'art. 943 cod. civ., il principio per cui l'estensione dell'alveo - suscettibile della detta ricomprensione - deve essere determinata con riferimento al livello delle piene ordinarie allo sbocco del lago, senza che si possa tener conto del perturbamento determinato da cause eccezionali (meteoriche, geosismiche o prodotte dall'opera dell'uomo per esigenze momentanee) e senza che dall'alveo propriamente detto possa distinguersi il lido, che, invece, è una componente strutturale del primo, come sopra individuato, potendo soltanto l'alveo stesso distinguersi dalla "spiaggia", come zona di terreno scoperto contigua all'alveo, la quale, ove esistente, resta assoggettata al regime della demanialità per i pubblici usi del lago.

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 943

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)