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Sez. L, Sentenza n. 1581 del 24/01/2007 (Rv. 594308 - 01)

IMPUGNAZIONI CIVILI - IMPUGNAZIONI IN GENERALE - INTERESSE ALL'IMPUGNAZIONE | Sussistenza - Criteri - Impugnazione proposta dalla parte totalmente vittoriosa in primo grado - Inammissibilità - Interesse di mero fatto onde evitare il contrasto sulla misura della rendita per malattia professionale di una seconda decisione con altra precedente avente autorità di giudicato - Irrilevanza - Fattispecie.
Stato
decisa il 2007-01-24
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/594308-01

IMPUGNAZIONI CIVILI - IMPUGNAZIONI IN GENERALE - INTERESSE ALL'IMPUGNAZIONE

Nei giudizi di impugnazione, l'interesse ad impugnare una data sentenza va desunto dall'utilità giuridica che dall'eventuale accoglimento del gravame possa derivare alla parte che lo propone e viene pertanto a collegarsi ad una soccombenza anche parziale nel precedente giudizio, mancando la quale l'impugnazione è inammissibile, a nulla rilevando, invece, un interesse di mero fatto alla riforma della sentenza, quale quello di evitare il contrasto sulla misura della rendita per malattia professionale della seconda decisione con altra precedente avente autorità di giudicato, in relazione al quale prevale la seconda pronuncia (Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione della corte territoriale che aveva ritenuto inammissibile il gravame avverso la decisione di condanna dell'INAIL a costituire la rendita per ipoacusia professionale nella misura pari ad un danno del dodici per cento, sul presupposto di una precedente pronuncia, passata in giudicato, che aveva riconosciuto la rendita nella misura del quattordici per cento. Per la corte territoriale l'appellante, stante l'integrale accoglimento della domanda proposta -"accertare il diritto alla rendita dell'INAIL e alle prestazioni nella misura e con la decorrenza di legge in relazione all'inabilità permanente che risulterà" - e la mancanza di qualsiasi doglianza sulla percentuale di inabilità come determinata dal primo giudice, non poteva esser considerato soccombente e, per difetto di interesse all'impugnazione non era legittimato a proporla, neppure in relazione alla declaratoria richiesta di cessazione della materia del contendere).

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)