diritto.io

Sez. 3, Sentenza n. 30909 del 03/06/2014 Ud. (dep. 15/07/2014) Rv. 260265 - 01

SENTENZA - CORRELAZIONE TRA ACCUSA E SENTENZA - IN GENERE | Contestazione nell'originaria imputazione del reato di cui all'art. 181, comma primo, D.Lgs. n. 42 del 2004 - Sentenza di condanna per il reato di cui all'art. 181, comma primo bis, del D.Lgs. n. 42 del 2004 - Legittimità - Condizioni - Previa applicazione delle regole di garanzia previste dagli artt. 516 e ss. cod. proc. pen. - Necessità.
Stato
decisa il 2014-06-03
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/260265-01

SENTENZA - CORRELAZIONE TRA ACCUSA E SENTENZA - IN GENERE

Il principio della correlazione tra imputazione e sentenza risulta violato quando, a fronte della originaria contestazione della contravvenzione prevista dal comma primo dell'art. 181, D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, il giudice pronuncia sentenza di condanna per la diversa ipotesi delittuosa di cui al successivo comma 1-bis, dopo una mera "precisazione" dell'addebito da parte del Pubblico Ministero in udienza, senza che si sia proceduto alla applicazione dei meccanismi processuali di garanzia previsti, contemplati dagli artt. 516 e ss. cod. proc. pen. (In motivazione, la Corte ha evidenziato che il delitto di cui all'art. 181, comma 1-bis, è reato autonomo, in quanto caratterizzato, rispetto alla fattispecie di cui al comma precedente, oltre che da un diverso elemento soggettivo, dal requisito della insistenza dei lavori non autorizzati in "area dichiarata di notevole interesse pubblico").

Riferimenti normativi: Decreto Legisl. 22/01/2004 num. 42 art. 181 com. 1 CORTE COST., Decreto Legisl. 22/01/2004 num. 42 art. 181 com. 1 n. 2 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 516 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 520 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 521 CORTE COST. PENDENTE

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)