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Sez. 3, Sentenza n. 2368 del 12/04/1984 (Rv. 434403 - 01)

RISARCIMENTO DEL DANNO - PATRIMONIALE E NON PATRIMONIALE (DANNI MORALI) - RISARCIMENTO DA FATTO ILLECITO - DANNO PATRIMONIALE - NOZIONE - ARRESTO DELLE ATTIVITÀ GIORNALIERE NON PRODUTTIVE DI REDDITO - DANNO PATRIMONIALE - CONFIGURABILITÀ - ESCLUSIONE - RILEVANZA - LIMITI.*
Stato
decisa il 1984-04-12
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/434403-01

RISARCIMENTO DEL DANNO - PATRIMONIALE E NON PATRIMONIALE (DANNI MORALI) - RISARCIMENTO DA FATTO ILLECITO - DANNO PATRIMONIALE - NOZIONE - ARRESTO DELLE ATTIVITÀ GIORNALIERE NON PRODUTTIVE DI REDDITO - DANNO PATRIMONIALE - CONFIGURABILITÀ - ESCLUSIONE - RILEVANZA - LIMITI.*

Ai fini del risarcimento del danno da fatto illecito, per danno patrimoniale deve intendersi una diminuzione del patrimonio, leso dall'altrui condotta, direttamente nella sua consistenza anche per effetto delle spese sostenute dal danneggiato per la ricostituzione o riparazione delle cose su cui ha avuto incidenza la causa dannosa, ovvero indirettamente con la perdita o riduzione del reddito o pure con il venir meno di un'attesa di guadagno, sicché non è riconducibile a tale specie di danno l'arresto più o meno prolungato delle attività giornaliere non produttive di reddito e, comunque, non suscettibili di diretta valutazione economica, il quale può rilevare solo sotto il profilo del danno non patrimoniale, in relazione ai patemi morali derivanti dalla forzata inerzia e dalla sospensione delle proprie abitudini. (V 245/83, mass n 425058; (V 6234/82, mass n 423897).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2056, Cod. Civ. art. 2059 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)