Sez. 2, Sentenza n. 2721 del 05/02/2013 (Rv. 625115 - 01)
PROVA CIVILE - CONFESSIONE - STRAGIUDIZIALE - IN GENERE | Dichiarazioni contenute nell'atto di citazione - Valore confessorio - Configurabilità - Fondamento - Conseguenze - Ammissioni contenute in un ricorso per decreto ingiuntivo - Confessione stragiudiziale - Configurabilità.
PROVA CIVILE - CONFESSIONE - STRAGIUDIZIALE - IN GENERE
Le circostanze sfavorevoli all'attore, riportate nell'atto di citazione, in quanto atto di parte, sono necessariamente addotte con "animus confitendi" e costituiscono, quindi, confessione stragiudiziale nei confronti di colui al quale l'atto è notificato; ne consegue che alle ammissioni contenute in un ricorso per decreto ingiuntivo deve essere riconosciuto il valore di confessione stragiudiziale, poiché, sebbene rivolto al giudice, il ricorso è destinato e notificato alla parte debitrice.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2730, Cod. Civ. art. 2735, Cod. Proc. Civ. art. 116 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 633 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)