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Sez. 4 - , Sentenza n. 2619 del 07/11/2018 Cc. (dep. 21/01/2019) Rv. 276253 - 01

MISURE CAUTELARI - PERSONALI - RIPARAZIONE PER L'INGIUSTA DETENZIONE - IN GENERE | Condotta gravemente colposa – Potenziale induzione in errore dell’autorità giudiziaria – Specifico riferimento al reato fondante la misura cautelare o ad altro collegato – Necessità – Fattispecie.
Stato
decisa il 2018-11-07
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/276253-01

MISURE CAUTELARI - PERSONALI - RIPARAZIONE PER L'INGIUSTA DETENZIONE - IN GENERE

In tema di riparazione per l'ingiusta detenzione, la condotta gravemente colposa, per essere ostativa al riconoscimento dell'indennizzo, deve essere potenzialmente idonea ad indurre in errore l'autorità giudiziaria in ordine alla sussistenza dei gravi indizi di reità con specifico riguardo al reato che ha fondato il vincolo cautelare o ad altro che sia ad esso materialmente o funzionalmente collegato. (In applicazione del principio la Corte ha annullato l'ordinanza di rigetto dell'istanza di riparazione per l'ingiusta detenzione subita per il reato di mancata osservanza dell'ordine prefettizio di espulsione, che aveva valutato esclusivamente il comportamento serbato dal ricorrente in occasione di un diverso episodio di furto, altresì ascritto all'imputato, ma in relazione al quale non era stata applicata la misura cautelare).

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 314 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 315 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)