Sez. 4, Sentenza n. 48311 del 26/09/2017 Cc. (dep. 19/10/2017) Rv. 271039 - 01
MISURE CAUTELARI - PERSONALI - RIPARAZIONE PER L'INGIUSTA DETENZIONE - IN GENERE | Condotta gravemente colposa - Potenziale induzione in errore dell'autorità giudiziaria - Specifico riferimento al reato fondante la misura cautelare - Necessità - Esclusione - Fattispecie.
MISURE CAUTELARI - PERSONALI - RIPARAZIONE PER L'INGIUSTA DETENZIONE - IN GENERE
In tema di riparazione per l'ingiusta detenzione, la colpa grave, ostativa alla riparazione della detenzione subita, non deve consistere necessariamente in una condotta che, gravemente imprudente o negligente, sia idonea ad indurre in errore l'autorità giudiziaria in relazione al reato per il quale si è patita la detenzione, sempre che la trasgressione sia stata giuridicamente idonea a sostenere una misura cautelare detentiva. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto immune da censure il provvedimento di rigetto dell'istanza di riparazione sulla scorta dell'intercettazione di conversazioni dalle quali emergeva il coinvolgimento dell'istante in episodi delittuosi, seppure diversi, della stessa specie di quelli per cui era stato emesso il titolo cautelare).
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 314 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)