Sez. 4, Sentenza n. 33830 del 23/04/2015 Cc. (dep. 31/07/2015) Rv. 264318 - 01
MISURE CAUTELARI - PERSONALI - RIPARAZIONE PER L'INGIUSTA DETENZIONE - IN GENERE | Condotta gravemente colposa - Integrazione - Potenziale induzione in errore dell'autorità giudiziaria - Specifico riferimento al reato fondante la misura cautelare - Necessità - Fattispecie.
MISURE CAUTELARI - PERSONALI - RIPARAZIONE PER L'INGIUSTA DETENZIONE - IN GENERE
In tema di riparazione per l'ingiusta detenzione, la condotta gravemente colposa, per essere ostativa al riconoscimento dell'indennizzo, deve essere potenzialmente idonea ad indurre in errore l'autorità giudiziaria in ordine alla sussistenza dei gravi indizi di reità con specifico riguardo al reato che ha fondato il vincolo cautelare. (In applicazione del principio, la S.C. ha annullato l'ordinanza di rigetto dell'istanza di riparazione, osservando che il comportamento del ricorrente poteva essere inteso dall'autorità giudiziaria espressivo di una generica manifestazione di disponibilità all'associazione camorristica ma non allo svolgimento in forma organizzata del traffico di stupefacenti ex art. 74 d.P.R. n. 309/1990, reato per il quale era stata emessa la misura cautelare).
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 314 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 315 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)