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Sez. 5, Sentenza n. 10435 del 02/07/2003 (Rv. 564729 - 01)

TRIBUTI ERARIALI INDIRETTI (RIFORMA TRIBUTARIA DEL 1972) - IMPOSTA DI REGISTRO - APPLICAZIONE DELL'IMPOSTA - SENTENZE E PROVVEDIMENTI GIUDIZIARI | Tassazione - Presupposti e criteri - Sentenza - Effetti - Accertamento del giudice tributario - Fattispecie relativa a sentenza dichiarativa di usucapione di terreno sul quale era stato costruito un edificio in data incerta.
Stato
decisa il 2003-07-02
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/564729-01

TRIBUTI ERARIALI INDIRETTI (RIFORMA TRIBUTARIA DEL 1972) - IMPOSTA DI REGISTRO - APPLICAZIONE DELL'IMPOSTA - SENTENZE E PROVVEDIMENTI GIUDIZIARI

Nel caso in cui l'atto da registrare sia una sentenza, per stabilire i presupposti e i criteri della tassazione, occorre fare riferimento al contenuto ed agli effetti che emergono dalla sentenza stessa, senza possibilità di utilizzare elementi ad essa estranei né di ricercare contenuti diversi da quelli su cui si sia formato il giudicato, atteso che la valutazione giuridica del rapporto operata dal giudice che ha pronunciato detta sentenza, se non esplica - tra il contribuente e l'amministrazione finanziaria, che al relativo giudizio sia rimasta estranea - la forza di giudicato nell'aspetto tipico considerato dall'art. 2909 cod. civ., fa parte tuttavia di quell'affermazione obbiettiva di verità i cui effetti anche i terzi sono tenuti a subire (In applicazione di tale principio, con riguardo ad una sentenza da registrare che aveva dichiarato l'avvenuta usucapione di un terreno in favore del contribuente, controvertendosi tra questo e l'Amministrazione finanziaria sulla tassabilità dell'atto anche in riferimento al valore di un immobile esistente sul fondo, la Corte ha affermato che al giudice tributario spetta il compito di decidere la controversia, relativa al valore del bene su cui commisurare l'imposta di registro, con riferimento a quello del solo terreno ovvero anche a quello dell'edificio sopra costruitovi, accertando, soltanto attraverso la lettura della sentenza del giudice ordinario, se da questa risulti l'esistenza dell'edificio e, in caso affermativo, se l'edificazione sia avvenuta successivamente alla maturazione del termine per l'usucapione o mentre questa era in corso, dovendosi - solo in tale ultimo caso - computare, oltre a quello del terreno, anche il valore dell'edificio).

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2909 CORTE COST., Cod. Civ. art. 1158, Cod. Civ. art. 1159, Cod. Civ. art. 1159 bis, Cod. Civ. art. 934, Cod. Civ. art. 953, Cod. Civ. art. 936, DPR 26/04/1986 num. 131 art. 24, DPR 26/04/1986 num. 131 art. 51

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)