Sez. 2, Sentenza n. 3469 del 08/06/1982 (Rv. 421456 - 01)
POSSESSO - AZIONI A DIFESA DEL POSSESSO - REINTEGRAZIONE DA SPOGLIO - ATTO DI SPOGLIO - ANIMUS SPOLIANDI - ESERCIZIO ARBITRARIO DEL DIRITTO PROPRIO (FECI, SED IURE FECI) - DETENZIONE QUALIFICATA - PROVA - ACCERTAMENTO DEL GIUDICE DI MERITO - CRITERI.*
POSSESSO - AZIONI A DIFESA DEL POSSESSO - REINTEGRAZIONE DA SPOGLIO - ATTO DI SPOGLIO - ANIMUS SPOLIANDI - ESERCIZIO ARBITRARIO DEL DIRITTO PROPRIO (FECI, SED IURE FECI) - DETENZIONE QUALIFICATA - PROVA - ACCERTAMENTO DEL GIUDICE DI MERITO - CRITERI.*
Qualora il convenuto in un giudizio possessorio di spoglio eccepisca la sua qualità di detentore qualificato per giustificare la sua attività sul fondo oggetto del giudizio stesso, il giudice del merito non può ritenere irrilevante l'accertamento del rapporto contrattuale dal quale si pretende far derivare la detenzione, ma deve accertare che tipo di rapporto contrattuale intercorra tra le parti e se l'attività contestata rientri nell'ambito della detenzione derivante da tale rapporto, giacché in relazione all'eccezione del convenuto "feci sed iure feci" l'indagine giudiziale sulla relativa prova, gravante sul convenuto ai termini dell'art. 2697, secondo comma, cod. civ., non può prescindere dal contenuto del vincolo obbligatorio dedotto e dalla analisi delle facoltà di godimento concesse da chi poteva disporne.*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1168 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)