Sez. L, Sentenza n. 8015 del 29/10/1987 (Rv. 455710 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - INDENNITÀ - DI FINE RAPPORTO DI LAVORO - DI ANZIANITÀ - COMPENSO PER LAVORO STRAORDINARIO - COMPUTO - CONDIZIONI.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - INDENNITÀ - DI FINE RAPPORTO DI LAVORO - DI ANZIANITÀ - COMPENSO PER LAVORO STRAORDINARIO - COMPUTO - CONDIZIONI.*
Il compenso per lavoro straordinario è computabile ai fini della liquidazione dell'indennità di anzianità qualora presenti i caratteri della continuità della prestazione nel concreto svolgimento del rapporto, non essendo invece necessaria la condizione della sua obbligatorietà - ossia della sua previsione ad opera di una specifica clausola contrattuale collettiva od individuale - né quella ulteriore della sua determinatezza o determinabilità secondo tali parametri, atteso che detti requisiti non sono richiesti dalla previsione normativa concernente il calcolo dell'indennità di anzianità e rappresentano soltanto degli elementi di riscontro rispetto al carattere dell'effettiva continuità dell'opera svolta come lavoro straordinario. A tal fine per la sussistenza del requisito della continuità è essenziale che le prestazioni lavorative siano richieste ed eseguite senza interruzione, con costanza ed uniformità, da valutare con riferimento alle esigenze aziendali e alla loro protrazione per un apprezzabile periodo di tempo, senza predeterminazione di durata, così da divenire abituali nel quadro dell'organizzazione del lavoro nell'impresa e, conseguentemente, far assumere alla prestazione il carattere non già di occasionalità, ma di ordinarietà, sia pur valutata nell'ambito di un determinato arco temporale. (V 3912/86, mass n 446746).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2099 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2108 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2120 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2121 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)