Sez. U, Sentenza n. 2697 del 21/08/1972 (Rv. 360336 - 01)
RISCOSSIONE DELLE IMPOSTE - A MEZZO RUOLI (TRIBUTI DIRETTI) - RISCOSSIONE ESATTORIALE - DELEGATI GOVERNATIVI - RAPPORTO TRA DELEGATO GOVERNATIVO E SUOI DIPENDENTI - NATURA PRIVATISTICA - ASSUNZIONE A TERMINE DEL DIPENDENTE - ILLEGITTIMITA - AZIONE DI RISARCIMENTO - GIURISDIZIONE DELL'AGO.*
RISCOSSIONE DELLE IMPOSTE - A MEZZO RUOLI (TRIBUTI DIRETTI) - RISCOSSIONE ESATTORIALE - DELEGATI GOVERNATIVI - RAPPORTO TRA DELEGATO GOVERNATIVO E SUOI DIPENDENTI - NATURA PRIVATISTICA - ASSUNZIONE A TERMINE DEL DIPENDENTE - ILLEGITTIMITA - AZIONE DI RISARCIMENTO - GIURISDIZIONE DELL'AGO.*
Poiche il delegato governativo alla riscossione delle imposte dirette e al pari dell'esattore, di cui si applica la normativa, un concessionario di pubblico servizio, cui provvede dietro compenso e con organizzazione dei beni prevalentemente propri, l' amministrazione delegante resta sempre estranea ai rapporti, che si determinano in seno all'azienda esattoriale, anche se gestita dal delegato governativo, e quindi anche ai rapporti con il personale dipendente, che conservano la loro natura privatistica. Pertanto, il giudice ordinario ha la potesta di decidere dell'Azione di danni, proposta contro il delegato governativo dai suoi dipendenti per l'illegittimita della loro assunzione a termine, dovendo valutare unicamente la legittimita o meno di tali assunzioni e non i provvedimenti dell' amministrazione delegante, cioe le particolari esigenze del servizio determinative dell'autorizzazione alle assunzioni a termine.*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 37 CORTE COST., Legge 20/03/1865 num. 2248 all. E art. 4 CORTE COST., Legge 20/03/1865 num. 2248 all. E art. 2 CORTE COST., Legge Reg. Sicilia 15/04/1953 num. 29 CORTE COST., Legge 17/10/1922 num. 1401 art. 106
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)