Sez. L, Sentenza n. 10455 del 21/10/1998 (Rv. 519945 - 01)
IMPIEGO PUBBLICO - IMPIEGATI E AGENTI DELLE FERROVIE DELLO STATO - IN GENERE | Lavoratori prepensionati ex legge n. 141 del 1990 - Sopravvenuti aumenti retributivi ex C.C.N.L. per gli anni 1990 - 1992 - Applicabilità ai fini pensionistici - Sussistenza - Computabilità ai fini dell'indennità di buonuscita - Rilevanza della legge n. 141 del 1990 - Esclusione - Disposizioni contrattuali non prevedenti tale beneficio - Legittimità.
IMPIEGO PUBBLICO - IMPIEGATI E AGENTI DELLE FERROVIE DELLO STATO - IN GENERE
Dalla legge n. 141 del 1990, che ha previsto una disciplina di prepensionamento dei dipendenti delle Ferrovie dello Stato comportante il beneficio dell'aumento dell'anzianità di servizio utile ai fini della buonuscita e della pensione, non si può trarre alcun elemento per ritenere l'illegittimità dell'art. 96 del C.C.N.L. per gli anni 1990 - 1992, nella parte in cui ha previsto l'applicazione, alle scadenze previste, degli aumenti tabellari di retribuzione anche a favore del personale cessato dal servizio nel periodo di vigenza contrattuale solo ai fini pensionistici, e quindi senza influenza sul trattamento di buonuscita maturato in base all'ultimo stipendio effettivamente goduto al momento del collocamento in quiescenza, secondo le disposizioni della legge n. 829 del 1973, richiamate dallo stesso contratto collettivo.
Riferimenti normativi: Legge 14/12/1973 num. 829 CORTE COST., Legge 07/06/1990 num. 141
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)