Sez. L, Sentenza n. 8513 del 19/11/1987 (Rv. 456041 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - INDENNITÀ - DI FINE RAPPORTO DI LAVORO - DI ANZIANITÀ - LIQUIDAZIONE - CRITERI - ACCERTAMENTO GIUDIZIALE NEL CORSO DEL RAPPORTO - INTERESSE DEL LAVORATORE - SUSSISTENZA - CONDIZIONI.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - INDENNITÀ - DI FINE RAPPORTO DI LAVORO - DI ANZIANITÀ - LIQUIDAZIONE - CRITERI - ACCERTAMENTO GIUDIZIALE NEL CORSO DEL RAPPORTO - INTERESSE DEL LAVORATORE - SUSSISTENZA - CONDIZIONI.*
L'interesse ad agire, consistente nell'esigenza di ottenere un risultato utile, giuridicamente apprezzabile e non conseguibile senza l'intervento del giudice, può identificarsi, rispetto alla Azione di accertamento, anche nel superamento di una incertezza oggettiva sull'esistenza di un rapporto giuridico e sull'esatta portata degli obblighi negoziali, a prescindere dall'attualità della lesione di un diritto. Deve, pertanto, riconoscersi l'interesse del lavoratore subordinato ad agire, nel corso del rapporto, per ottenere l'accertamento giudiziale dei criteri cui dovrà uniformarsi la liquidazione della indennità di anzianità al momento della risoluzione di tale rapporto, ove su detti criteri sia insorta contestazione con il datore di lavoro. (V 6371/80, mass n 410115; (V 4339/80, mass n 408204; (Conf 5551/84, mass n 437223; (Conf 2115/75, mass n 375861).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2120 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 100 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)