Sez. 1, Sentenza n. 35456 del 26/09/2006 Cc. (dep. 23/10/2006) Rv. 234901 - 01
REATI CONTRO L'INCOLUMITÀ PUBBLICA - DELITTI - AVVELENAMENTO DI ACQUE O DI SOSTANZE ALIMENTARI | Potenzialità letale dell'avvelenamento - Necessità - Esclusione - Idoneità a nuocere alla salute - Sufficienza.
REATI CONTRO L'INCOLUMITÀ PUBBLICA - DELITTI - AVVELENAMENTO DI ACQUE O DI SOSTANZE ALIMENTARI
Ai fini della configurabilità del delitto di avvelenamento di acque o di sostanze alimentari, l'avvelenamento delle acque destinate all'alimentazione non deve necessariamente avere potenzialità letale, essendo sufficiente che abbia idoneità a nuocere alla salute. (Nella specie, concernente l'applicazione di una misura di cautela personale, si è ritenuta la sussistenza del reato nel versamento di vetriolo presso la sorgente di un fiume, finalizzato a raccogliere pesci da destinare all'alimentazione)
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 439
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)