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Sez. 5 - , Sentenza n. 12739 del 20/02/2020 Ud. (dep. 22/04/2020) Rv. 279157 - 01

REATI CONTRO LA FEDE PUBBLICA - DELITTI - FALSITÀ IN ATTI - IN ATTI PUBBLICI | Art. 476 cod. pen. - Incaricato di pubblico servizio - Configurabilità del reato - Condizioni - Fattispecie.
Stato
decisa il 2020-02-20
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/279157-01

REATI CONTRO LA FEDE PUBBLICA - DELITTI - FALSITÀ IN ATTI - IN ATTI PUBBLICI

Il delitto di falso in atto pubblico è configurabile nei confronti dell'incaricato di pubblico servizio, in virtù della estensione prevista dall'art. 493 cod. pen., solo se tale soggetto sia legato da un rapporto di pubblico impiego con lo Stato o con altro ente pubblico. (In applicazione del principio, la Corte ha riqualificato il reato contestato al dipendente di una società di diritto privato, concessionaria di Poste Italiane s.p.a., a norma dell'art. 485 cod. pen. con conseguente annullamento senza rinvio della sentenza impugnata perché il fatto non è previsto dalla legge come reato).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 493, Cod. Pen. art. 480, Cod. Pen. art. 476 CORTE COST., Cod. Pen. art. 358 CORTE COST., Decreto Legisl. 22/07/1999 num. 261 art. 18

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)