diritto.io

Sez. 1, Sentenza n. 11038 del 18/10/1991 (Rv. 474289 - 01)

Fallimento ed altre procedure concorsuali - Fallimento - Organi preposti al fallimento - Tribunale fallimentare - Competenza funzionale | Dichiarazione di fallimento di una parte - Sopravvenienza nel corso di un giudizio ordinario - Effetti - Improseguibilità del giudizio - Azione di accertamento - Improseguibilità - Condizioni.
Stato
decisa il 1991-10-18
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/474289-01

Fallimento ed altre procedure concorsuali - Fallimento - Organi preposti al fallimento - Tribunale fallimentare - Competenza funzionale

In caso si sopravvenienza, nel corso di un giudizio ordinario, della dichiarazione di fallimento di una parte, il principio dell' improseguibilità del giudizio nei confronti di quest'ultima, dovendo ogni credito nei confronti della medesima essere accertato dal giudice fallimentare, trova applicazione anche in ordine alle azioni di accertamento, quando la relativa pronuncia costituisca la base concettuale di una pretesa creditoria deducibile in sede fallimentare (nella specie, vertendosi in tema di validità o meno di un contratto costitutivo di rapporti obbligatori), a meno che il preteso creditore non abbia espressamente dichiarato di voler ottenere un titolo da utilizzare contro il debitore solo dopo il ritorno " in bonis" di quest'ultimo.

Riferimenti normativi: Legge Falliment. art. 24 CORTE COST., Legge 16/03/1942 num. 267 art. 24 CORTE COST., Legge Falliment. art. 52 CORTE COST., Legge 16/03/1942 num. 267 art. 52 CORTE COST., Legge Falliment. art. 95, Legge 16/03/1942 num. 267 art. 95

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)