Sez. 2, Sentenza n. 3411 del 07/07/1978 (Rv. 392862 - 01)
CAPACITA DELLA PERSONA FISICA - INCAPACITA NATURALE DI INTENDERE E DI VOLERE - ATTI COMPIUTI DA PERSONA NATURALMENTE INCAPACE - TESTAMENTO - INCAPACITA - RILEVANZA AL MOMENTO E NON SOLO AL TEMPO DELL'ATTO - PROVA - PER PRESUNZIONI - AMMISSIBILITA - STATO DI GRAVE INFERMITA MENTALE DEL TESTATORE O STATO MENTALE DEL TESTATORE STESSO IN EPOCA ANTERIORE O POSTERIORE AL TESTAMENTO - RILEVANZA.*
CAPACITA DELLA PERSONA FISICA - INCAPACITA NATURALE DI INTENDERE E DI VOLERE - ATTI COMPIUTI DA PERSONA NATURALMENTE INCAPACE - TESTAMENTO - INCAPACITA - RILEVANZA AL MOMENTO E NON SOLO AL TEMPO DELL'ATTO - PROVA - PER PRESUNZIONI - AMMISSIBILITA - STATO DI GRAVE INFERMITA MENTALE DEL TESTATORE O STATO MENTALE DEL TESTATORE STESSO IN EPOCA ANTERIORE O POSTERIORE AL TESTAMENTO - RILEVANZA.*
La prova dell'incapacita del testatore, che, per essere causa di annullabilita del testamento, deve esistere "al momento dell'atto" e non genericamente "al tempo dell'atto" (come stabiliva l'art 763 n 3 dell'abrogato codice civile), puo essere ricavata anche da presunzioni, e quindi da uno stato di grave infermita mentale del testatore (nel qual caso spetta a colui che intende giovarsi del testamento dimostrare che esso e stato redatto in un momento di lucido intervallo) od anche dallo stato mentale del testatore stesso in epoca anteriore o posteriore al testamento, purche il giudice spieghi, con adeguata motivazione, le ragioni del suo apprezzamento in tal senso. (V 2666/75, mass n 376632; (V 526/75, mass n 373830).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 591, Cod. Civ. art. 2697 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2797, Cod. Civ. Abrog. art. 763 com. 3
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)