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Sez. 2, Sentenza n. 162 del 08/01/1981 (Rv. 410559 - 01)

SUCCESSIONI MORTIS CAUSA - SUCCESSIONE TESTAMENTARIA - CAPACITA - DI TESTARE - INCAPACITA - CASI - INCAPACI (NATURALI) D'INTENDERE E VOLERE NEL MOMENTO IN CUI FECERO TESTAMENTO - PROVA - PRESUNZIONE D'INCAPACITA DERIVANTE DALL'ACCERTAMENTO DELL'INCAPACITA ANTERIORE E POSTERIORE - AMMISSIBILITA - PROVA CONTRARIA - INCIDENZA.*
Stato
decisa il 1981-01-08
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/410559-01

SUCCESSIONI MORTIS CAUSA - SUCCESSIONE TESTAMENTARIA - CAPACITA - DI TESTARE - INCAPACITA - CASI - INCAPACI (NATURALI) D'INTENDERE E VOLERE NEL MOMENTO IN CUI FECERO TESTAMENTO - PROVA - PRESUNZIONE D'INCAPACITA DERIVANTE DALL'ACCERTAMENTO DELL'INCAPACITA ANTERIORE E POSTERIORE - AMMISSIBILITA - PROVA CONTRARIA - INCIDENZA.*

In tema di incapacita di testare ex art 591 cod civ, quando si tratti di malattia che influisca sulla psiche permanentemente e abitualmente, il giudice puo trarre la prova dell'incapacita nel momento della redazione del testamento dalle condizioni mentali del testatore anteriori e posteriori al momento stesso, attraverso una conseguente presunzione di incapacita anche in tale momento, potendo l'incapacita essere dimostrata con qualsiasi mezzo di prova. Pertanto, ove ricorra tale presunzione, incombe a chi sostiene la validita del testamento l'Onere di provare un eventuale lucido intervallo del testatore nel momento della redazione dello stesso. (V 341/67, mass n 326210; (V 3411/78, mass n 392862; (V 4997/78, mass n 394746; (Conf 2666/75, mass n 376632; (Conf 1454/69, mass n 340237).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 591

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)