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Sez. 3, Sentenza n. 548 del 24/02/1972 (Rv. 356560 - 01)

SOCIETA - DI PERSONE FISICHE - SOCIETA IRREGOLARE E DI FATTO - PROVA - AFFECTIO SOCIETATIS - PATRIMONIO SOCIALE - SUSSISTENZA - DIMOSTRAZIONE - NECESSITA - RAPPORTI TRA SOCI E RAPPORTI CON I TERZI - DIFFERENZA DEL REGIME PROBATORIO - APPARENZA DELLA SOCIETA - ACCERTAMENTO DEL GIUDICE DI MERITO - INCENSURABILITA IN CASSAZIONE.*
Stato
decisa il 1972-02-24
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/356560-01

SOCIETA - DI PERSONE FISICHE - SOCIETA IRREGOLARE E DI FATTO - PROVA - AFFECTIO SOCIETATIS - PATRIMONIO SOCIALE - SUSSISTENZA - DIMOSTRAZIONE - NECESSITA - RAPPORTI TRA SOCI E RAPPORTI CON I TERZI - DIFFERENZA DEL REGIME PROBATORIO - APPARENZA DELLA SOCIETA - ACCERTAMENTO DEL GIUDICE DI MERITO - INCENSURABILITA IN CASSAZIONE.*

In tema di prova di una societa di fatto, soltanto nei rapporti interni fra i soci e quando una parte fondi le proprie domande o eccezioni sull'asserita esistenza di un vincolo sociale tra essa e l'altra parte, occorre che sia dimostrata l'affectio societatis e l'esistenza di un patrimonio sociale; l'accertamento dell'effettiva esistenza di tali elementi non e invece necessario quando sia un terzo ad affermare, per farne discendere la responsabilita dei soci verso di lui, l'esistenza di una societa di fatto tra costoro, essendo, in tal caso, sufficiente la prova dell'esteriorizzazione della societa e cioe di un comportamento di due o piu persone tale da ingenerare l'opinione che essi abbiano agito come soci e tale da indurre i terzi a far legittimo affidamento sull'esistenza e la responsabilita della societa, anche se all'apparenza di questa non corrisponde un'effettiva situazione di diritto. L'accertamento dell'anzidetta esteriorizzazione si risolve in un apprezzamento di fatto, incensurabile in Sede di legittimita se sorretto da adeguata, logica e corretta motivazione. (Conf 953'71, mass n 350884; 1412'69, mass n 340176).*

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 360 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2247, Cod. Civ. art. 2251

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)