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Sez. 1, Sentenza n. 4231 del 22/12/1986 Cc. (dep. 08/01/1987) Rv. 174748 - 01

LIBERTÀ PERSONALE DELL'IMPUTATO - MANDATI E ORDINI - DI CATTURA O DI ARRESTO - MOTIVAZIONE - INDIZI DI COLPEVOLEZZA - CHIAMATA DI CORREO DEI COSIDDETTI PENTITI - VALUTAZIONE.*
Stato
decisa il 1986-12-22
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/174748-01

LIBERTÀ PERSONALE DELL'IMPUTATO - MANDATI E ORDINI - DI CATTURA O DI ARRESTO - MOTIVAZIONE - INDIZI DI COLPEVOLEZZA - CHIAMATA DI CORREO DEI COSIDDETTI PENTITI - VALUTAZIONE.*

Tra gli elementi che possono essere utilizzati, quali indizi ai fini di un provvedimento coercitivo di libertà personale, sono da ricomprendere anche le chiamate di correo. Ma poiché queste, anche se provenienti da un soggetto che si assuma "pentito", hanno comunque una fonte che di norma non è moralmente limpida ed è normalmente animata da un interesse che la induce ad attività delatoria inusuale e di solito contraria alla Forma mentis del propalante, occorre che siano valutate con rigorosa cautela e confortate da riscontri. A tal fine le chiamate di correo, prima di essere impiegate nella emissione di provvedimenti di cattura, devono superare il vaglio di una analisi condotta - anzitutto - sulla loro attendibilità intrinseca, dovendosi tenere conto delle personalità del soggetto che le rende, dei motivi che lo spingono alle propalazioni, della loro precisione e costanza nonché di ogni altro elemento circostanziale che possa influire sulla credibilità del soggetto in quel determinato momento; inoltre l'emissione del provvedimento coercitivo di libertà personale dovrà essere preceduto dal controllo delle stesse chiamate di correo alla stregua di elementi estrinseci od esterni, specie a carattere oggettivo, che confortino la propalazione accusatoria e ne garantiscano l'attendibilità, così che i suddetti elementi siano in grado di resistere a quelli di segno opposto versati in Atti o forniti a discolpa dell'imputato.*

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Pen. art. 252, Cod. Proc. Pen. art. 264 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)