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Sez. 6, Sentenza n. 11021 del 29/03/1988 Ud. (dep. 06/12/1988) Rv. 179872 - 01

PROVA PENALE - CHIAMATA DI CORREO - VALORE PROBATORIO - RISCONTRO ESTRINSECO - NECESSITÀ - ESCLUSIONE.*
Stato
decisa il 1988-03-29
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/179872-01

PROVA PENALE - CHIAMATA DI CORREO - VALORE PROBATORIO - RISCONTRO ESTRINSECO - NECESSITÀ - ESCLUSIONE.*

Il giudice di merito può fondare il giudizio di condanna sulla base di una chiamata di correo formulata da un coimputato quando tale chiamata in correità sia spontanea, disinteressata, costante e non contrastata da altri elementi probatori acquisiti in Atti, sì da essere intrinsecamente attendibile, anche se non convalidata da elementi estrinseci di riscontro; ne consegue che a maggior ragione tale chiamata in correità costituisce elemento di prova della responsabilità dell'imputato quando trovi conferma in elementi estrinseci di riscontro. (Conf mass n 175238; (Conf mass n 174960; (Conf mass n 174279; (Conf mass n 173797; (Conf mass n 172634; (Conf mass n 169438; (Conf mass n 168799; (Conf mass n 166829; (Conf mass n 166180; (Conf mass n 162616; (Conf mass n 162609; (Conf mass n 162118; (contra mass n 176506; (contra mass n 175262; (contra mass n 174871; (contra mass n 174869; (contra mass n 174748; (contra mass n 174632; (contra mass n 173302; (contra mass n 172145; (contra mass n 168981; (contra mass n 168459; (contra mass n 165384; (contra mass n 163784).*

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Pen. art. 474, Cod. Proc. Pen. art. 475

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)