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Sez. 1, Sentenza n. 1708 del 01/12/1999 Ud. (dep. 14/02/2000) Rv. 215338 - 01

SENTENZA (COD. PROC. PEN. 1988) - CORRELAZIONE TRA ACCUSA E SENTENZA - TRASMISSIONE DEGLI ATTI AL P.M. | Per fatto diverso - Contestuale assoluzione dell'imputato dal fatto contestato - Abnormità dei provvedimenti - Ragione.
Stato
decisa il 1999-12-01
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/215338-01

SENTENZA (COD. PROC. PEN. 1988) - CORRELAZIONE TRA ACCUSA E SENTENZA - TRASMISSIONE DEGLI ATTI AL P.M.

Il giudice dibattimentale non può trasmettere gli atti al pubblico ministero sul rilievo che il fatto commesso dall'imputato è diverso da quello contestatogli e, nello stesso tempo, assolvere da quest'ultimo l'imputato, giacché il successivo giudizio incorrerebbe nella preclusione del giudicato, sicché i due provvedimenti così contestualmente emessi si configurano come atti abnormi, data la loro interna contraddizione e gli effetti conseguitine. (In motivazione, la S.C. ha, peraltro, affermato che la soluzione corretta da seguire in una situazione simile è quella di rilevare la diversità del fatto come risultante dagli elementi di prova acquisiti nel giudizio rispetto a quello contestato e di disporre la trasmissione degli atti al pubblico ministero per quanto di sua competenza, lasciando così impregiudicata ogni ulteriore determinazione dell'organo dell'accusa in merito all'esperibilità dell'azione penale per il fatto di reato in questione).

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 521 CORTE COST. PENDENTE, Legge 22/09/1988 num. 447 art. 521 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 649 CORTE COST. PENDENTE, Legge 22/09/1988 num. 447 art. 649 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)