Sez. 1, Sentenza n. 719 del 22/11/1996 Ud. (dep. 03/02/1997) Rv. 206662 - 01
REATO - CIRCOSTANZE - AGGRAVANTI COMUNI - MOTIVI ABIETTI O FUTILI | Motivi futili - Nozione.
REATO - CIRCOSTANZE - AGGRAVANTI COMUNI - MOTIVI ABIETTI O FUTILI
Il motivo è futile quando la spinta al reato manca di quel minimo di consistenza che la coscienza collettiva esige per operare un collegamento accettabile sul piano logico con l'azione commessa, in guisa da risultare assolutamente sproporzionato all'entità del fatto e rappresentare, quindi, più che una causa determinante dell'evento, un mero pretesto, un'occasione per l'agente di dare sfogo al suo impulso criminale, il quale s'innesta evidentemente su un substrato biologico di particolare reattività e malvagità.
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 661 n. 1
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)