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Sez. L, Sentenza n. 639 del 26/01/1988 (Rv. 457090 - 01)

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - ESTINZIONE (RECESSO E RISOLUZIONE) DEL RAPPORTO - DIMISSIONI - IN GENERE - SOLLECITATE DAL DATORE DI LAVORO SOTTO LA MINACCIA DI DAR CORSO AL LICENZIAMENTO - ANNULLABILITÀ DEL NEGOZIO PER MINACCIA - ESCLUSIONE - LIMITI - RISPARMI DA PARTE DEL DATORE DI LAVORO DI INDENNITÀ DOVUTE SOLO IN CASO DI LICENZIAMENTO - RISULTATO ABNORME, ESORBITANTE O INGIUSTO - CONFIGURABILITÀ - ESCLUSIONE.*
Stato
decisa il 1988-01-26
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/457090-01

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - ESTINZIONE (RECESSO E RISOLUZIONE) DEL RAPPORTO - DIMISSIONI - IN GENERE - SOLLECITATE DAL DATORE DI LAVORO SOTTO LA MINACCIA DI DAR CORSO AL LICENZIAMENTO - ANNULLABILITÀ DEL NEGOZIO PER MINACCIA - ESCLUSIONE - LIMITI - RISPARMI DA PARTE DEL DATORE DI LAVORO DI INDENNITÀ DOVUTE SOLO IN CASO DI LICENZIAMENTO - RISULTATO ABNORME, ESORBITANTE O INGIUSTO - CONFIGURABILITÀ - ESCLUSIONE.*

La minaccia di esercitare un diritto costituisce causa invalidante del negozio giuridico soltanto quando l'autore di essa se ne serva per conseguire, non già il risultato ottenibile con l'Esercizio del diritto, ma vantaggi ingiusti, ossia abnormi o diversi da detto risultato o obiettivamente iniqui ed esorbitanti rispetto al dovuto. Pertanto, nel caso in cui le dimissioni del lavoratore subordinato siano sollecitate dal datore di lavoro sotto la minaccia di dar corso al licenziamento, tale minaccia non è causa di annullamento dell'atto di dimissioni, ove il recesso del datore di lavoro non sia limitato dalla tutela reale del rapporto (art. 18 stat. Lavoratori) e sussista quindi perfetta identità dell'effetto - consistente nell'Estinzione ad nutum del rapporto stesso - conseguibile con le dimissioni ovvero con il licenziamento, mentre rispetto a tale risultato non può considerarsi abnorme, esorbitante o obiettivamente ingiusto il risparmio, per il datore di lavoro, di eventuali indennità dovute solo in caso di licenziamento, ma non anche in caso di dimissioni. (V 1443/86, mass n 444837).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1427, Cod. Civ. art. 1438, Cod. Civ. art. 2118 CORTE COST., Legge 20/05/1970 num. 300 art. 18 CORTE COST. PENDENTE

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)