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Sez. 4, Sentenza n. 30422 del 21/06/2005 Ud. (dep. 10/08/2005) Rv. 232018 - 01

PROVE (Cod. proc. pen. 1988) - MEZZI DI PROVA - testimonianza - oggetto e limiti - persona offesa | Valutazione della prova - Apprezzamento - Applicazione in tema di reati sessuali.
Stato
decisa il 2005-06-21
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/232018-01

PROVE (Cod. proc. pen. 1988) - MEZZI DI PROVA - testimonianza - oggetto e limiti - persona offesa

Ai fini della formazione del libero convincimento del giudice, ben può tenersi conto delle dichiarazioni della parte offesa, la cui testimonianza, ove ritenuta intrinsecamente attendibile, costituisce una vera e propria fonte di prova, sulla quale può essere, anche esclusivamente, fondata l'affermazione di colpevolezza dell'imputato, purchè la relativa valutazione sia adeguatamente motivata. E ciò vale, in particolare, proprio in tema di reati sessuali, l'accertamento dei quali passa, nella maggior parte dei casi, attraverso la necessaria valutazione del contrasto delle opposte versioni di imputato e parte offesa, soli protagonisti dei fatti, in assenza, non di rado, anche di riscontri oggettivi o di altri elementi atti ad attribuire maggiore credibilità, dall'esterno, all'una o all'altra tesi.

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 192 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 194, Cod. Pen. art. 609 bis CORTE COST. PENDENTE

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)