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Sez. L, Sentenza n. 4292 del 27/06/1986 (Rv. 447059 - 01)

PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - INPS - PENSIONI INVALIDITÀ, VECCHIAIA E SUPERSTITI - DI INVALIDITÀ (IN PARTICOLARE) - INVALIDITÀ - CAPACITÀ DI GUADAGNO - RESIDUO - ACCERTAMENTO - CRITERI.*
Stato
decisa il 1986-06-27
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/447059-01

PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - INPS - PENSIONI INVALIDITÀ, VECCHIAIA E SUPERSTITI - DI INVALIDITÀ (IN PARTICOLARE) - INVALIDITÀ - CAPACITÀ DI GUADAGNO - RESIDUO - ACCERTAMENTO - CRITERI.*

Quando a norma dell'art. 10 R.d.l. n. 636 del 1939 occorre valutare la residua capacità di guadagno del prestatore d'opera assicurato al fine dell'attribuzione della pensione d'Invalidità, può tenersi conto anche di attività diverse da quelle prima esercitate dallo assicurato, purché confacenti alle sue attitudini dimostrate in occasione di precorsi rapporti, ma deve aversi riguardo soltanto a quelle nuove attività che non esulino dall'ambito del lavoro subordinato e non già ad attività di lavoro espletate in proprio senza alcun vincolo di subordinazione e di dipendenza. (V 1394/85, mass n 439444; (V 490/77, mass n 384040).*

Riferimenti normativi: Regio Decr. Legge 14/04/1939 num. 636 art. 10 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)