Sez. L, Sentenza n. 1394 del 18/02/1985 (Rv. 439444 - 01)
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - INPS - PENSIONI INVALIDITÀ, VECCHIAIA E SUPERSTITI - DI INVALIDITÀ (IN PARTICOLARE) - IN GENERE - ACCERTAMENTI DEL DIRITTO ALLA PENSIONE - CRITERI - ASSICURATO NON PIÙ SVOLGENTE ATTIVITÀ RETRIBUITA - RIFERIMENTO AD ATTIVITÀ NON ESULANTI DALLO AMBITO DEL LAVORO SUBORDINATO E RETRIBUITO - NECESSITÀ - CONSEGUENZE.*
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - INPS - PENSIONI INVALIDITÀ, VECCHIAIA E SUPERSTITI - DI INVALIDITÀ (IN PARTICOLARE) - IN GENERE - ACCERTAMENTI DEL DIRITTO ALLA PENSIONE - CRITERI - ASSICURATO NON PIÙ SVOLGENTE ATTIVITÀ RETRIBUITA - RIFERIMENTO AD ATTIVITÀ NON ESULANTI DALLO AMBITO DEL LAVORO SUBORDINATO E RETRIBUITO - NECESSITÀ - CONSEGUENZE.*
Ai fini dell'accertamento del diritto alla pensione di Invalidità, occorre far riferimento ad attività che non esulino dall'ambito del lavoro subordinato e retribuito: pertanto, quando l'assicurato abbia cessato per qualsiasi ragione lo svolgimento di attività retribuita si impone una indagine sulle sue capacità attitudinali, alla stregua di altre attività lavorative già svolte, tenendo conto del grado della sua preparazione culturale e professionale, della sua capacità di adattamento a nuovi lavori per stabilire se, in relazione alla sua età ed al suo stato di salute, sia possibile impiegare ulteriormente le sue energie fisiche in altri settori produttivi, possibilmente affini, senza che il suo reddito subisca una diminuzione in misura tale che giustifichi la pensione di Invalidità e senza che il mutamento eventuale di attività determini un declassamento della sua qualificazione professionale. (V 490/77, mass n 384040).*
Riferimenti normativi: Regio Decr. Legge 14/04/1939 num. 636 art. 10 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)