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Sez. 2, Sentenza n. 2865 del 11/03/1995 (Rv. 491101 - 01)

SUCCESSIONI "MORTIS CAUSA" - SUCCESSIONE TESTAMENTARIA - CAPACITÀ - DI TESTARE - INCAPACITÀ - IN GENERE | Nozione.
Stato
decisa il 1995-03-11
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/491101-01

SUCCESSIONI "MORTIS CAUSA" - SUCCESSIONE TESTAMENTARIA - CAPACITÀ - DI TESTARE - INCAPACITÀ - IN GENERE

L'incapacità naturale alla quale si riferisce l'art. 591 comma secondo n. 3 cod.civ. non si identifica in una generica alterazione del normale processo di formazione ed estrinsecazione della volontà ma richiede che, a cagione dell'infermità, il soggetto, al momento della redazione del testamento, sia assolutamente privo della coscienza dei propri atti e della capacità di autodeterminarsi, così da versare in condizioni analoghe a quelle che, in concorso con l'estremo della abitualità, legittimo la pronuncia di interdizione.

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 591

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)