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Sez. 5, Sentenza n. 20365 del 27/01/2023 Ud. (dep. 12/05/2023) Rv. 284449 - 01

REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA LIBERTA' INDIVIDUALE - VIOLENZA PRIVATA | Condotta intimidatoria e minacciosa del pubblico ministero verso la persona informata sui fatti - Prospettazione dell'arresto immediato in caso di reticenza - Tentativo di violenza privata - Configurabilità - Sussistenza.
Stato
decisa il 2023-01-27
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/284449-01

REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA LIBERTA' INDIVIDUALE - VIOLENZA PRIVATA

Integra il reato di tentata violenza privata la condotta del pubblico ministero volta a costringere il soggetto escusso ai sensi dell'art. 362 cod. proc. pen., quale persona informata sui fatti, a rendere dichiarazioni su indagini in corso, confermative dell'assunto accusatorio, prospettando allo stesso, con modalità intimidatorie e violenze verbali, l'arresto immediato quale conseguenza inevitabile e immediata della sua reticenza. (In motivazione, la Corte ha altresì escluso l'applicabilità dell'esimente di cui all'art. 51 cod. pen., anche sotto il profilo dell'eccesso colposo, a fronte di condotta posta in essere in violazione delle norme processuali fondanti il dovere giuridico che si assume dotato di efficacia scriminante).

Cod. Pen. art. 56 CORTE COST., Cod. Pen. art. 610, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 362, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 198 com. 1, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 207 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 381 com. 4, Cod. Pen. art. 51 CORTE COST., Cod. Pen. art. 59 com. 4

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)