Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 580 del 11/01/2019 (Rv. 652670 - 01)
SANZIONI AMMINISTRATIVE - APPLICAZIONE - OPPOSIZIONE - IN GENERE | Incarichi conferiti da privati a dipendenti delle pubbliche amministrazioni - Art. 58 d.lgs. n. 29 del 1993 - art. 53, comma 9 del d.lgs. n.165 del 2001 - Obbligo di richiedere l'autorizzazione all'ente di appartenenza e di comunicare i compensi erogati - Inosservanza - Illecito amministrativo - "Locus commissi delicti" - Luogo di conoscenza dell'accettazione dell'incarico - Configurabilità - Fondamento.
SANZIONI AMMINISTRATIVE - APPLICAZIONE - OPPOSIZIONE - IN GENERE
L'illecito amministrativo previsto dall'art. 58 del d.lgs. n. 29 del 1993 - che, ai commi 6 e 7, impone ai soggetti pubblici e privati che, comunque, si avvalgano di prestazioni di lavoro autonomo o subordinato rese da dipendenti pubblici di richiedere l'autorizzazione all'ente di appartenenza e/o di comunicare ai medesimi enti i compensi erogati - deve ritenersi commesso nel luogo in cui il soggetto che ha conferito l'incarico ha avuto conoscenza dell'accettazione da parte del destinatario, in virtù del carattere recettizio della manifestazione della volontà di ricevere un incarico professionale.
Riferimenti normativi: Decreto Legisl. 03/02/1993 num. 29 art. 58 com. 6, Decreto Legisl. 30/03/2001 num. 165 art. 53 com. 9, Decreto Legisl. 03/02/1993 num. 29 art. 58 com. 7
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)