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Sez. 6, Sentenza n. 6357 del 02/02/1988 Ud. (dep. 27/05/1988) Rv. 178464 - 01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CORRUZIONE - PER UN ATTO CONTRARIO AI DOVERI DI UFFICIO O DEL SERVIZIO - TRUFFA - CIRCOSTANZE AGGRAVANTI - TRUFFA AGGRAVATA DALLA QUALITÀ DI PUBBLICO UFFICIALE - CARATTERI DIFFERENZIALI.*
Stato
decisa il 1988-02-02
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/178464-01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CORRUZIONE - PER UN ATTO CONTRARIO AI DOVERI DI UFFICIO O DEL SERVIZIO - TRUFFA - CIRCOSTANZE AGGRAVANTI - TRUFFA AGGRAVATA DALLA QUALITÀ DI PUBBLICO UFFICIALE - CARATTERI DIFFERENZIALI.*

I reati di corruzione e di truffa aggravata commessi da pubblico ufficiale, pur avendo in comune la qualità del soggetto passivo e l'abuso da parte di questi della pubblica funzione al fine di conseguire un indebito profitto, si differenziano per il fatto che, nella corruzione colui che dà o promette non è vittima di un errore ed agisce su di un piano di parità con il pubblico ufficiale nel concludere un negozio giuridico illecito in danno della pubblica amministrazione; nella truffa, invece, il pubblico ufficiale si procura un ingiusto profitto sorprendendo la buona fede del soggetto passivo mediante artifici o raggiri ai quali la qualità di pubblico ufficiale conferisce maggiore efficacia. Integra perciò il reato di corruzione e non quello di truffa la condotta del pubblico ufficiale che riceve una somma di danaro per un atto contrario ai doveri di ufficio consegnatagli spontaneamente e non in conseguenza di artifici e raggiri. (Conf mass n 117449; (Conf mass n 157053; (Conf mass n 150773).*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 319 PENDENTE, Cod. Pen. art. 640 com. 2 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)