diritto.io

Sez. 2, Sentenza n. 1921 del 18/12/2015 Ud. (dep. 19/01/2016) Rv. 265643 - 01

REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - ESTORSIONE - ESTORSIONE ED ESERCIZIO ARBITRARIO DELLE PROPRIE RAGIONI | Minaccia di esercitare un diritto - Realizzata con particolare forza intimidatoria - Estorsione - Configurabilità - Fattispecie.
Stato
decisa il 2015-12-18
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/265643-01

REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - ESTORSIONE - ESTORSIONE ED ESERCIZIO ARBITRARIO DELLE PROPRIE RAGIONI

Integra il delitto di estorsione, e non quello di esercizio arbitrario delle proprie ragioni, la condotta minacciosa che si estrinsechi in forme di tale forza intimidatoria da andare al di là di ogni ragionevole intento di far valere un preteso diritto, con la conseguenza che la coartazione dell'altrui volontà assume di per se i caratteri dell'ingiustizia, trasformandosi in una condotta estorsiva. (Fattispecie in cui la S.C. ha ritenuto immune da censure la qualificazione del fatto come tentata estorsione, alla luce anche della condotta particolarmente violenta posta in essere dagli esecutori materiali per conto della imputata, mandante, nei confronti della persona offesa, condotta finalizzata non solo al recupero del credito originario, ma anche al perseguimento di un autonomo profitto rappresentato dall'acquisizione del proprio compenso per la riscossione delle somme).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 393, Cod. Pen. art. 629 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)