Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 24072 del 24/10/2013 (Rv. 628310 - 01)
ARBITRATO - ARBITRI - COMPENSO | Diritto degli arbitri a ricevere il compenso - Fatto costitutivo - Effettivo espletamento dell'incarico - Irrilevanza della validità ed efficacia del lodo - Conseguenze in tema di sospensione per pendenza di impugnazione del lodo.
ARBITRATO - ARBITRI - COMPENSO
Il diritto dell'arbitro di ricevere il pagamento dell'onorario sorge per il fatto di avere effettivamente espletato l'incarico e prescinde dalla validità ed efficacia del lodo: non sussistono, pertanto, i presupposti della sospensione, ex art. 295 o 337 cod. proc. civ., del procedimento instaurato dall'arbitro per ottenere il residuo compenso, già liquidato, in attesa della definizione del giudizio di impugnazione del lodo, la cui eventuale nullità può giustificare solo un'azione di responsabilità ai sensi dell'art. 813 bis cod. proc. civ.
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 295 CORTE COST. PENDENTE, Cod. Proc. Civ. art. 337, Cod. Proc. Civ. art. 813 bis, Cod. Proc. Civ. art. 814 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 828 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)