Sez. 6, Sentenza n. 25303 del 21/06/2012 Cc. (dep. 26/06/2012) Rv. 252724 - 01
RAPPORTI GIURISDIZIONALI CON AUTORITÀ STRANIERE | Mandato di arresto europeo - Consegna per l'estero - Decisione pronunciata "in absentia" - Possibilità di ottenere un nuovo giudizio - Sufficienza - Fattispecie.
RAPPORTI GIURISDIZIONALI CON AUTORITÀ STRANIERE
In tema di mandato di arresto europeo, è legittima la consegna disposta ai fini dell'esecuzione di una pena irrogata mediante decisione pronunciata "in absentia", quando nello Stato membro di emissione sia consentito alla persona richiesta di ottenere un nuovo giudizio, una volta venuta a conoscenza della decisione di condanna pronunciata nei suoi confronti. (Fattispecie relativa ad un m.a.e. emesso dalle autorità rumene, in cui la S.C. ha escluso l'incompatibilità con l'art. 6 C.E.D.U. dell'art. 171 del codice di procedura penale rumeno - che prevede l'obbligatorietà dell'intervento di un difensore per reati le cui pene siano superiori nel massimo a cinque anni di reclusione - sul presupposto che la persona richiesta in consegna era a conoscenza del procedimento penale a suo carico ed aveva già ammesso l'addebito).
Riferimenti normativi: Conv. Eur. Dir. Uomo art. 6 CORTE COST. PENDENTE, Legge 22/04/2005 num. 69 art. 18 com. 1 lett. G CORTE COST. PENDENTE
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)