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Sez. 3, Sentenza n. 5606 del 26/10/1979 (Rv. 402205 - 01)

CONTRATTI AGRARI - DIRITTO DI PRELAZIONE - DIRITTO DI RISCATTO - CONTESTAZIONE DEL TERZO ACQUIRENTE O NON CONTESTAZIONE DEL MEDESIMO - TERMINE PER IL VERSAMENTO DEL PREZZO - DECORRENZA - DISCIPLINA RISPETTIVA SECONDO IL PREDETTO COMPORTAMENTO DEL TERZO - QUESTIONE DI LEGITTIMITA COSTITUZIONALE EX ART 3 COST - MANIFESTA INFONDATEZZA.*
Stato
decisa il 1979-10-26
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/402205-01

CONTRATTI AGRARI - DIRITTO DI PRELAZIONE - DIRITTO DI RISCATTO - CONTESTAZIONE DEL TERZO ACQUIRENTE O NON CONTESTAZIONE DEL MEDESIMO - TERMINE PER IL VERSAMENTO DEL PREZZO - DECORRENZA - DISCIPLINA RISPETTIVA SECONDO IL PREDETTO COMPORTAMENTO DEL TERZO - QUESTIONE DI LEGITTIMITA COSTITUZIONALE EX ART 3 COST - MANIFESTA INFONDATEZZA.*

In materia di riscatto agrario, e manifestamente infondata la questione di legittimita costituzionale del secondo comma dello articolo unico della legge 8 gennaio 1979, n 2 in relazione all'art 3 primo comma, cost, sotto il profilo che esso importerebbe una disparita di trattamento tra il terzo acquirente che contesta l'Azione di riscatto e quello che, invece, non la contrasta, in quanto i termini per il versamento del prezzo decorrono riguardo a questo ultimo dalla sua comunicazione scritta di adesione alla domanda e per l'altro dal passaggio in giudicato della sentenza che riconosce il diritto al riscatto, poiche la diversita di trattamento trova valido fondamento nella diversita dei rispettivi comportamenti, diversita qualificata ed accentuata dal fatto che il comportamento, cui la previsione legislativa ricollega un trattamento piu gravoso per l'interessato, si concretizza in una contestazione che viene giudizialmente respinta e che si rivela percio illegittima.*

Riferimenti normativi: Legge 08/01/1979 num. 2 art. 1 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)