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Sez. 1, Sentenza n. 10201 del 21/09/1999 (Rv. 530180 - 01)

COMMERCIO - INTERNO - ESERCIZIO DEL COMMERCIO - LICENZE COMMERCIALI - COMMERCIO DI VENDITA AL PUBBLICO (ALL'INGROSSO E AL MINUTO) | Somministrazione di alimenti e bevande ad una pluralità di soggetti - Autorizzazione comunale - Necessità - Natura "privata" del locale - Rilevanza - Esclusione.
Stato
decisa il 1999-09-21
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/530180-01

COMMERCIO - INTERNO - ESERCIZIO DEL COMMERCIO - LICENZE COMMERCIALI - COMMERCIO DI VENDITA AL PUBBLICO (ALL'INGROSSO E AL MINUTO)

L'autorizzazione comunale è sempre necessaria qualora si voglia procedere alla somministrazione di alimenti e bevande ad una pluralità di soggetti, sia che la somministrazione avvenga nei confronti di una pluralità di soggetti indiscriminati e quindi sempre variabili, all'interno di pubblici esercizi, sia che la somministrazione venga effettuata nei confronti di una pluralità di soggetti non indiscriminati - in quanto uniti da un rapporto che, nell'indicazione letterale ma non tassativa della legge, può assumere varie connotazioni - all'interno di locali che si possono considerare, in senso lato e con definizione generale, privati.

Riferimenti normativi: Legge 25/08/1991 num. 287 art. 3

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)