Sez. U, Sentenza n. 14627 del 01/10/2003 (Rv. 567269 - 01)
GIURISDIZIONE CIVILE - GIURISDIZIONE ORDINARIA E AMMINISTRATIVA - IMPIEGO PUBBLICO - ENTI PUBBLICI | Domanda della p.a. per la ripetizione di somme indebitamente corrisposte al proprio dipendente in relazione al rapporto d'impiego - Azione di ingiustificato arricchimento - Configurabilità - Esclusione - Giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo - Sussistenza - Fattispecie relativa a periodo del rapporto di lavoro anteriore al 30 giugno 1998.
GIURISDIZIONE CIVILE - GIURISDIZIONE ORDINARIA E AMMINISTRATIVA - IMPIEGO PUBBLICO - ENTI PUBBLICI
La domanda proposta dalla pubblica amministrazione per la ripetizione di somme indebitamente corrisposte al proprio dipendente trova il proprio titolo immediato e diretto nel rapporto d'impiego e non può configurarsi, perciò, come azione di ingiustificato arricchimento; ne consegue che la relativa controversia rientra nella giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, restando irrilevante che ricorrente sia l'amministrazione stessa e non il suo dipendente, come invece avviene di norma (fattispecie relativa a periodo del rapporto di lavoro anteriore al 30 giugno 1998 e sottratta pertanto, ai sensi dell'art. 45, comma diciassettesimo, d.lgs. n. 80 del 1998, alla giurisdizione generalizzata del giudice ordinario in materia di rapporti "privatizzati").
Riferimenti normativi: Legge 06/12/1971 num. 1034 art. 7 CORTE COST., Decreto Legisl. 31/03/1998 num. 80 art. 45 CORTE COST., Decreto Legisl. 30/03/2001 num. 165 art. 69 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)