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Sez. 3, Sentenza n. 1819 del 12/06/1971 (Rv. 352340 - 01)

ESECUZIONE FORZATA - OPPOSIZIONE - AGLI ATTI ESECUTIVI - ATTI ESECUTIVI INESISTENTI - INESISTENZA DEGLI ATTI SUCCESSIVI COLLEGATI - OPPOSIZIONE - TERMINE DI PROPOSIZIONE - DECORRENZA - DALL'ATTO SUCCESSIVO AFFETTO DA INVALIDITA RIFLESSA.*
Stato
decisa il 1971-06-12
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/352340-01

ESECUZIONE FORZATA - OPPOSIZIONE - AGLI ATTI ESECUTIVI - ATTI ESECUTIVI INESISTENTI - INESISTENZA DEGLI ATTI SUCCESSIVI COLLEGATI - OPPOSIZIONE - TERMINE DI PROPOSIZIONE - DECORRENZA - DALL'ATTO SUCCESSIVO AFFETTO DA INVALIDITA RIFLESSA.*

La giuridica inesistenza di Atti esecutivi, non rilevata tempestivamente, si riflette sugli Atti successivi collegati direttamente e necessariamente ad essi, con la conseguenza che l'esecutato puo proporre validamente opposizione avverso l'invalidita riflessa dell'atto o degli Atti successivi nel termine perentorio di cinque giorni da quello in cui i singoli Atti, o l'ultimo di essi, furono compiuti. (V 4002'68, mass n 337581).*

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 617 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)