Sez. 2, Sentenza n. 21438 del 19/09/2013 (Rv. 627980 - 01)
RISARCIMENTO DEL DANNO - CAUSALITÀ | Danno da inadempimento del promissario acquirente - Spese ed imposte correlate al possesso del bene rimasto nella disponibilità del promittente - Conseguenza diretta ed immediata dell'inadempimento - Esclusione - Fondamento.
RISARCIMENTO DEL DANNO - CAUSALITÀ
Allorché il promittente venditore, in presenza dell'inadempimento del promissario acquirente, abbia domandato la risoluzione del preliminare e non l'esecuzione in forma specifica di esso, il pregiudizio subito dal primo, consistente nelle spese ed imposte correlate al possesso del bene rimasto nella sua disponibilità, non è, ex art. 1223 cod. civ., conseguenza immediata e diretta dell'inadempimento del secondo, atteggiandosi lo stesso non a causa giuridica, quanto a mera occasione del preteso danno di cui si chiede il risarcimento.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1223
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)