Sez. 4, Sentenza n. 36458 del 16/07/2013 Cc. (dep. 05/09/2013) Rv. 256892 - 01
RAPPORTI GIURISDIZIONALI CON AUTORITÀ STRANIERE - SENTENZE PENALI STRANIERE - ESECUZIONE - IN GENERE | Condanna per reato commesso all'estero - Espiazione della pena in Italia a seguito di richiesta del condannato - Misura cautelare per fatti commessi antecedentemente al rientro in Italia - Esecuzione - Ammissibilità - Principio di specialità - Applicabilità - Esclusione - Ragioni.
RAPPORTI GIURISDIZIONALI CON AUTORITÀ STRANIERE - SENTENZE PENALI STRANIERE - ESECUZIONE - IN GENERE
È eseguibile nei confronti del condannato, che sta espiando la pena in Italia a seguito di sua richiesta previo riconoscimento della sentenza straniera, la misura cautelare emessa per fatti commessi antecedentemente al rientro in Italia, non trovando applicazione il principio di specialità che opera esclusivamente in relazione alla procedura di estradizione.
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 721, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 730, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 731, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 735, Tratt. Internaz. 03/12/1957 art. 14, Tratt. Internaz. 21/03/1983
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)