Sez. L, Sentenza n. 2368 del 22/04/1981 (Rv. 413129 - 01)
TRIBUTI DEGLI ENTI PUBBLICI LOCALI - IMPOSTA DI CONSUMO (DAZIO) - APPALTO - APPALTATORE - PERSONALE DIPENDENTE - SVOLGIMENTO DELLE MANSIONI CARATTERIZZANTI LA QUALIFICA DI 'AGENTÈ DELLE IMPOSTE DI CONSUMO - SVOLGIMENTO ALL'INTERNO DEGLI UFFICI DELL'IMPRESA DI ULTERIORI OPERAZIONI SUSSIDIARIE CONNESSE AL SERVIZIO ESTERNO - CONSEGUENTE ASSUNZIONE DELLA QUALIFICA IMPIEGATIZIA SUPERIORE - ESCLUSIONE.*
TRIBUTI DEGLI ENTI PUBBLICI LOCALI - IMPOSTA DI CONSUMO (DAZIO) - APPALTO - APPALTATORE - PERSONALE DIPENDENTE - SVOLGIMENTO DELLE MANSIONI CARATTERIZZANTI LA QUALIFICA DI 'AGENTÈ DELLE IMPOSTE DI CONSUMO - SVOLGIMENTO ALL'INTERNO DEGLI UFFICI DELL'IMPRESA DI ULTERIORI OPERAZIONI SUSSIDIARIE CONNESSE AL SERVIZIO ESTERNO - CONSEGUENTE ASSUNZIONE DELLA QUALIFICA IMPIEGATIZIA SUPERIORE - ESCLUSIONE.*
Lo svolgimento delle mansioni che caratterizzano la qualifica di 'agentè delle imposte di consumo, in forza del CCNL legge 21 aprile 1940 e dagli artt 301 e segg del RD 30 aprile 1936 n 1138 - ossia accertamento, liquidazione riscossione del tributo e vigilanza sui locali di fabbrica, vendita e deposito - non comportano la perdita di tale qualifica e l'assunzione di quella impiegatizia superiore di ricevitore per il solo fatto che l'agente, all'interno degli uffici dell'impresa, provveda ad operazioni sussidiarie connesse al suo servizio esterno, come ad esempio, la contabilizzazione delle somme da lui riscosse a seguito dell'accertamento del tributo. (Conf 1984/79, mass n 398387; (Conf 1089/75, mass n 374509).*
Riferimenti normativi: Regio Decr. 30/04/1936 num. 1138 art. 301, Contr. Coll. 21/04/1940
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)