Sez. 6 - 2, Sentenza n. 22818 del 09/11/2016 (Rv. 641682 - 01)
CONVENZIONE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO E DELLE LIBERTÀ FONDAMENTALI - PROCESSO EQUO - TERMINE RAGIONEVOLE - IN GENERE | Domanda di equa riparazione per ingiusta durata del processo penale - Proponibilità - Unicità di decorrenza del termine semestrale di decadenza per tutte le parti - Sussistenza - Conseguenze.
CONVENZIONE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO E DELLE LIBERTÀ FONDAMENTALI - PROCESSO EQUO - TERMINE RAGIONEVOLE - IN GENERE
In tema di irragionevole durata del processo penale, il "dies a quo" per la proponibilità della domanda di equa riparazione va individuato nella data di irrevocabilità della sentenza conclusiva del processo presupposto; tale momento coincide con lo spirare dei termini per impugnare detta decisione, ex art. 585 c.p.p., ed impone, in virtù del principio di unicità della decorrenza del termine semestrale ex art. 4 della l. n. 89 del 2001 per tutte le parti del giudizio, che scada, altresì, il termine per l'impugnazione ad opera del procuratore generale presso la corte d'appello, a propria volta decorrente dal giorno in cui è stato comunicato allo stesso l'avviso di deposito con l'estratto della sentenza.
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 585 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 648 CORTE COST., Legge 24/03/2001 num. 89 art. 2 CORTE COST. PENDENTE, Legge 24/03/2001 num. 89 art. 4 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)