Sez. L, Sentenza n. 1705 del 13/03/1986 (Rv. 445045 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - RETRIBUZIONE - DETERMINAZIONE - MINIMI SALARIALI - PRINCIPIO DI PROPORZIONALITÀ - ISTITUTO DEGLI AUMENTI PERIODICI O SCATTI DI ANZIANITÀ - ESTRANEITÀ - PRINCIPIO GENERALE DI CONSERVAZIONE DEGLI SCATTI IN CASO DI PROMOZIONE O DI AVANZAMENTO - INSUSSISTENZA - CONSEGUENZA - FATTISPECIE RELATIVA ALL'ESCLUSIONE PATTIZIA DEL RICALCOLO DEGLI SCATTI PER AUMENTO DEI MINIMI RETRIBUTIVI.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - RETRIBUZIONE - DETERMINAZIONE - MINIMI SALARIALI - PRINCIPIO DI PROPORZIONALITÀ - ISTITUTO DEGLI AUMENTI PERIODICI O SCATTI DI ANZIANITÀ - ESTRANEITÀ - PRINCIPIO GENERALE DI CONSERVAZIONE DEGLI SCATTI IN CASO DI PROMOZIONE O DI AVANZAMENTO - INSUSSISTENZA - CONSEGUENZA - FATTISPECIE RELATIVA ALL'ESCLUSIONE PATTIZIA DEL RICALCOLO DEGLI SCATTI PER AUMENTO DEI MINIMI RETRIBUTIVI.*
L'istituto degli aumenti periodici (cosiddetti scatti) di anzianità è del tutto estraneo al principio costituzionale (art. 36) di proporzionalità della retribuzione alla quantità e alla qualità del lavoro prestato ed il regime della loro attribuzione e del calcolo del loro ammontare trova la sua fonte esclusiva nell'autonomia negoziale collettiva, non esistendo nello ordinamento un principio generale di conservazione degli scatti suddetti in caso di promozione o di avanzamento, talché soltanto una pattuizione espressa in questo senso può assicurare il mantenimento totale o parziale degli stessi in deroga alla regola generale dell'assorbimento. (nella specie il giudice del merito aveva ritenuto legittima la pattuizione del contratto collettivo per effetto della quale l'ammontare degli scatti di anzianità maturati nella categoria inferiore doveva essere riportato, in aggiunta alla nuova retribuzione, soltanto nella misura del 50% ed in cifra, non soggetto cioè a ricalcoli per aumento dei minimi retributivi; la S.C. - nel confermare tale pronuncia - ha affermato il suddetto principio di diritto). (V 1924/85, mass n 439836; (V 2367/85, mass n 440544).*
Riferimenti normativi: Costituzione art. 36, Cod. Civ. art. 2099 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)