Sez. L, Sentenza n. 11881 del 14/12/1990 (Rv. 470137 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - INDENNITÀ - DI CONTINGENZA - RETRIBUZIONE - DETERMINAZIONE - SCATTI DI ANZIANITÀ - MINIMI SALARIALI - RISCONTRO DELL'ADEGUATEZZA DELLA RETRIBUZIONE EX ART. 36 COST. - CRITERI.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - INDENNITÀ - DI CONTINGENZA - RETRIBUZIONE - DETERMINAZIONE - SCATTI DI ANZIANITÀ - MINIMI SALARIALI - RISCONTRO DELL'ADEGUATEZZA DELLA RETRIBUZIONE EX ART. 36 COST. - CRITERI.*
L'istituto degli aumenti periodici di anzianità, che è di origine contrattuale (individuale o collettiva), è estraneo al principio costituzionale di proporzionalità della retribuzione alla quantità e qualità del lavoro prestato, configurandosi come un quid pluris attribuito in funzione non del merito ma della anzianità. Per contro, l'indennità di contingenza, pur avendo anch'essa natura convenzionale, assume rilievo (per la sua funzione di rendere reale il salario nominale) nel riscontro di adeguatezza della retribuzione ai sensi dell'art. 36 cost., nel senso peraltro che il giudice, ove non ritenga adeguato il trattamento del rapporto per il quale il contratto non preveda indicizzazioni, potrà determinarlo in misura conforme al dettato costituzionale, ma non potrà sostituirsi all'autonomia privata modificando la struttura della retribuzione con l'introduzione di adeguamenti da essa non previsti. (V 4026/86, mass n 446892; (V 1705/86, mass n 445045; (V 5709/84, mass n 437386; (V 5709/84, mass n 437387; (V 2571/84, mass n 434588; (V 622/84, mass n 432876).*
Riferimenti normativi: Costituzione art. 36, Cod. Civ. art. 1322, Cod. Civ. art. 2099 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)