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Sez. 3, Sentenza n. 2380 del 15/05/1978 (Rv. 391784 - 01)

RISARCIMENTO DEL DANNO - VALUTAZIONE E LIQUIDAZIONE - DANNO EMERGENTE E LUCRO CESSANTE - DETERMINAZIONE DEL LUCRO CESSANTE - CRITERI - FATTISPECIE.*
Stato
decisa il 1978-05-15
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/391784-01

RISARCIMENTO DEL DANNO - VALUTAZIONE E LIQUIDAZIONE - DANNO EMERGENTE E LUCRO CESSANTE - DETERMINAZIONE DEL LUCRO CESSANTE - CRITERI - FATTISPECIE.*

In tema di risarcimento del danno, la Determinazione del lucro cessante va desunta dalla ricostruzione ideale di quanto il creditore avrebbe conseguito per normale successione di eventi, in base ad una ragionevole e fondata attendibilita, qualora la obbligazione fosse stata adempiuta; ma siffatta ricostruzione non puo essere suffragata sul solo piano ipotetico dell'astratta possibilita di lucro, bensi deve muovere da una situazione concreta, che consenta di ritenere fondata ed attendibile quella possibilita. (nella specie, il giudice del merito aveva respinto la domanda di risarcimento del danno, avanzata da un imprenditore costruttore per la mancata disponibilita di un'area fabbricabile ed in particolare per il mancato utile ritraibile dallo sfruttamento edificatorio dell'area, in considerazione della mancata dimostrazione sia della concreta modalita di utilizzazione del terreno fabbricabile sia della sussistenza di possibilita finanziarie e di mezzi tecnici necessari per l'operazione immobiliare. La SC nel confermare tale decisione, ha affermato il principio che precede).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1223

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)