Sez. L, Sentenza n. 5296 del 28/08/1986 (Rv. 447868 - 01)
IMPUGNAZIONI CIVILI - IMPUGNAZIONI IN GENERALE - ACQUIESCENZA - TACITA - RISCOSSIONE DELLE INDENNITÀ SPETTANTI AL LAVORATORE LICENZIATO - ACQUIESCENZA TACITA ALLA SENTENZA DI RIGETTO DELLA DOMANDA DI DECLARATORIA DI ILLEGITTIMITÀ DEL LICENZIAMENTO - ESCLUSIONE.*
IMPUGNAZIONI CIVILI - IMPUGNAZIONI IN GENERALE - ACQUIESCENZA - TACITA - RISCOSSIONE DELLE INDENNITÀ SPETTANTI AL LAVORATORE LICENZIATO - ACQUIESCENZA TACITA ALLA SENTENZA DI RIGETTO DELLA DOMANDA DI DECLARATORIA DI ILLEGITTIMITÀ DEL LICENZIAMENTO - ESCLUSIONE.*
La riscossione da parte del lavoratore licenziato delle indennità spettanti a seguito della cessazione del rapporto di lavoro non configura comportamento inequivocabilmente incompatibile con la volontà di ricorrere per Cassazione avverso la sentenza d'appello che abbia rigettato la domanda rivolta ad ottenere la declaratoria di legittimità del licenziamento. (V 5432/84, mass n 437129; (V 2103/77, mass n 385826).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2099 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2119, Cod. Civ. art. 2120 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 329
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)