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Sez. 5, Sentenza n. 495 del 25/01/2000 Cc. (dep. 09/03/2000) Rv. 216498 - 01

REATI CONTRO L'ORDINE PUBBLICO - DELITTI - ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE - IN GENERE | Di tipo mafioso - Omicidi consumati nell'ambito di tale associazione - Continuazione tra i due reati - Esclusione - Vincolo teleologico - Esclusione - Connessione ex art. 297 comma 3 cod. proc. pen. - Possibilità di contestazioni a catena - Esclusione.
Stato
decisa il 2000-01-25
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/216498-01

REATI CONTRO L'ORDINE PUBBLICO - DELITTI - ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE - IN GENERE

In tema di associazione mafiosa, non può sostenersi che la commissione di omicidi rientri nel generico programma della "societas sceleris", né che i diversi fatti di sangue siano consumati "per eseguire" il delitto di cui all'art 416 bis cod.pen., dal momento che tale reato ha natura permanente ed è preesistente rispetto ai fatti di omicidio; questi ultimi, a loro volta, pur essendo certamente episodi non inconsueti nel panorama di attività criminosa della struttura delinquenziale, non rappresentano la finalità per la quale l'associazione è stata costituita. A tanto consegue che, non essendo ravvisabile continuazione tra reato mezzo e reato fine, e neanche nesso teleologico tra gli stessi, non è concepibile alcuna ipotesi di "contestazione a catena" ai sensi dell'art. 297 comma 3 cod. proc. pen.

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 575, Cod. Pen. art. 416 bis CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 12 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 12, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 297 lett. C, Legge 22/09/1988 num. 447 art. 297 lett. C CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)