diritto.io

Sez. L, Sentenza n. 1221 del 23/01/2004 (Rv. 569619 - 01)

PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO E LE MALATTIE PROFESSIONALI - MALATTIE PROFESSIONALI - IN GENERE | Ipoacusia da rumore - Accertamento - Criteri - Superamento del limite dei 90 dBA (decibel) ex art. 45 legge n. 277 del 1991 - Necessità - Esclusione - Conseguenze.
Stato
decisa il 2004-01-23
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/569619-01

PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO E LE MALATTIE PROFESSIONALI - MALATTIE PROFESSIONALI - IN GENERE

In tema di malattie professionali (ipoacusia da rumore), dalla lettura coordinata degli artt. 41 e seguenti del D.Lgs. 15 agosto 1991 n. 277, attuativo di direttive comunitarie, emerge che il valore dei 90 dBA per l'esposizione quotidiana del lavoratore al rumore rappresenta la soglia di tollerabilità, il cui superamento determina particolari obblighi del datore di lavoro, ma anche che l'esposizione a rumori superiori agli 80 decibel comporta per il datore di lavoro obblighi di "informazione e formazione", e che già il superamento della soglia di 85 decibel richiede l'adozione di adeguati mezzi di protezione e l'assoggettamento del lavoratore a controllo sanitario. Conseguentemente anche l'esposizione a rumorosità non eccedente l'indicato limite dei 90 dBA può essere reputata idonea a pregiudicare l'apparato uditivo - in relazione anche alla diversa capacità di resistenza di ciascun organismo -, e non è quindi ostativa alla configurabilità di una malattia professionale indennizzabile; essa, pertanto, non esime il giudice dall'indagine medico - legale in ordine alla sussistenza di tale malattia.

Riferimenti normativi: Legge 15/08/1991 num. 277 art. 45, DPR 30/06/1965 num. 1124 art. 1 CORTE COST., DPR 30/06/1965 num. 1124 art. 3 CORTE COST., DPR 09/06/1975 num. 482 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)