Sez. L, Sentenza n. 5925 del 20/11/1984 (Rv. 437584 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - INDENNITÀ - DI FINE RAPPORTO DI LAVORO - COMPUTO - CALCOLO GLOBALE DELLA RETRIBUZIONE - CARATTERE CONTINUATIVO E RETRIBUTIVO DI UNA EROGAZIONE CORRISPOSTA DAL DATORE DI LAVORO - ACCERTAMENTO DEL GIUDICE DEL MERITO - INCENSURABILITÀ IN SEDE DI LEGITTIMITÀ - LIMITI.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - INDENNITÀ - DI FINE RAPPORTO DI LAVORO - COMPUTO - CALCOLO GLOBALE DELLA RETRIBUZIONE - CARATTERE CONTINUATIVO E RETRIBUTIVO DI UNA EROGAZIONE CORRISPOSTA DAL DATORE DI LAVORO - ACCERTAMENTO DEL GIUDICE DEL MERITO - INCENSURABILITÀ IN SEDE DI LEGITTIMITÀ - LIMITI.*
L'accertamento del giudice del merito in ordine al carattere continuativo e retributivo di un'erogazione corrisposta dal datore di lavoro al lavoratore durante lo svolgimento del rapporto - con conseguente inclusione di essa, qualunque sia il nomen attribuitole dalle parti e nonostante un'eventuale previsione contraria della disciplina collettiva, nella retribuzione da prendere a base del computo dell'indennità di anzianità, secondo la disposizione imperativa dell'art. 2121 cod. civ. - è incensurabile in Sede di legittimità, se sorrette da motivazione adeguata ed immune da vizi logici e giuridici. (principio affermato, nella specie, in relazione alla cosiddetta indennità di trasferta forfettizzata prevista per i dipendenti dell'e.N.E.L. dal contratto collettivo del 29 maggio 1973). (V 5178/80, mass nn 409023 e 409024).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2099 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2120 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2121 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 360 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)